lunedì 27 febbraio 2017

Il nostro Carnevale

Prima che finisca il Carnevale chiediamo a mio marito di prepararci uno dei nostri dolci preferiti, i croccantini. E' un tipo di tagliatelle dolci che da sempre preparava mia suocera.  Abbiamo conservato in famiglia il foglio sul quale la ricetta è stata battuta a macchina e regalata a G. da una sua compagna di classe.  Nei primi anni di matrimonio mangiavamo i croccantini glutinosi, da un po' di tempo, nella versione gluten free, li prepara mio marito.




Prima di tutto G. fa il mix di farine, per poi procedere con la ricetta originale del dolce. Si potrebbe però usare un mix di farine per dolci già pronto.

Ingredienti:

*        ½ kg di farina
*        3 uova
*        1 bustina di lievito
*        1 bicchiere di latte
*        Qualche goccia di anice (facoltativo)
*        3 hg di zucchero
*        1 e ½ hg di mandorle
*        Olio di arachidi (per friggere)
*        1 o 2 limoni (per il succo)




Preparazione:

·        Preparare una sfoglia con farina, uova, lievito e latte
·        Quando la sfoglia sarà pronta spargerci sopra il succo del/i limone/i e spalmarlo bene  
·        Spargervi sopra la metà dello zucchero e le mandorle
·        Spargere le poche gocce di anice (facoltative)
·        Arrotolare la sfoglia su sé stessa
·        Tagliarla a “fettine” in modo che vengano delle “girelle”
·        Friggere in olio bollente
·        Quando saranno cotti, toglierli dal fuoco e spargere il restante zucchero





Parliamo di dolci di Carnevale ma nello stesso tempo aspettiamo i primi segni di primavera che ci manca tanto. Da noi c'è un bel sole e fuori si sta bene, anche se l'aria è un po' frizzante. Sono andata in giardino a vedere quanti lavori ci sono da fare (tanti) e come stanno i bulbi piantati dai bambini in autunno.









Vi ringrazio per esservi  fermati a leggere il mio blog e buon martedì grasso!




mercoledì 22 febbraio 2017

Punti dappertutto

In quale negozio non entro, mi offrono la tessera raccolta punti. Non è andata diversamente stamattina quando per la prima volta ho messo un piede in un negozio di cosmetici di una certa catena. Avevo intenzione di comprare 2 maschere monouso per viso e mani, di cui ho visto la pubblicità in qualche rivista. Ero pronta per pagare e uscire quando mi hanno chiesto quasi contemporaneamente se sono nel possesso della loro tessera e se gradisco la prova del trucco.



Mi è venuta voglia di scappare  via (il solo accenno al trucco mi terrorizza) ma volevo anche provare se le maschere valgono il loro prezzo (3,90!), dovevo in qualche maniera arrivare alla cassa. Ho detto di sì per la tessera sperando di riuscire a prendere l'autobus di ritorno delle 10.05. Le mie preoccupazioni erano motivate. Una volta era il cliente a compilare il questionario con tutti i dati, adesso lo fa la commessa con lo smartphone, che non vuol dire sempre risparmio di tempo per il cliente. Il sistema non accettava il mio numero di telefono che è di 9 cifre ma è lo stesso, almeno  mi risparmio  qualche messaggio pubblicitario sul telefonino.




La vita di una donna non era già abbastanza dura prima dell'utilizzo delle tessere raccolta punti? Non era sufficiente dover controllare i prezzi dei vari negozi per la miglior gestione del budget familiare? Adesso bisogna gestire anche le raccolte punti, altrimenti ci vengono sensi di colpa per tutte le occasioni perse...allora avanti con il controllo delle scadenze, sfogliare i cataloghi, meditazioni sulle scelte fatte e mettersi in fila nei punti ascolto. Ho circa 10 giorni per scegliere l'ultimo regalo del mio supermercato preferito, spero di non perdere un buono prima che scada di un altro negozio e devo ancora pensare cosa prendere in un negozio di abbigliamento con il buono da 10 euro!




C'è una raccolta punti che mi piace taaanto. La settimana scorsa ho portato a casa i libri dalla libreria Giunti al Punto. Dopo aver accumulato 100 punti, potevo spendere 36 euro oppure 49 euro se prendevo i libri dell'editore Giunti. Ho scelto la seconda opzione e così ho 5 nuovi libri di cucina, con tante ricette da sperimentare in famiglia, che bello:)

sabato 18 febbraio 2017

Ferrari


Questa gita l'abbiamo fatta in dicembre in occasione della visita di mio fratello e di sua moglie. Si sono fermati a casa nostra per 4 giorni e per l'8 dicembre (quando anche mio marito poteva accompagnarci) abbiamo deciso di fare i turisti insieme. Quando  i miei parenti o amici vengono da noi d'estate, la scelta della meta è abbastanza semplice. Andiamo a visitare una bella città, con bei palazzi, chiese, musei ma anche giardini o semplicemente giriamo per le incantevoli vie...D'inverno, dove si può andare in una giornata, indipendentemente dal tempo che c'è fuori? La risposta ragionevole è: in un museo. Ma qualsiasi museo? No, altrimenti non arriviamo alla fine della giornata con i nostri figli.

lunedì 13 febbraio 2017

Brownies senza glutine - dolci fatti dai figli

Da un po' di tempo le figlie mi chiedevano di poter preparare da sole dei dolci. L'hanno fatto qualche volta l'estate scorsa e poi con l'inizio dell'anno scolastico abbiamo abbandonato questa idea. Era più semplice che i dolci li preparassi io invece di scegliere con le bambine la torta che vogliono fare, comprare gli ingredienti, mettersi d'accordo sul giorno e sull'orario del lavoro. Sentivo però che così non andava bene. Se si vede la fiamma dell'entusiasmo nei figli per fare qualcosa, bisogna accontentarli e basta. 
Stavolta abbiamo scelto la ricetta dei brownies pubblicata da Gaia Pedrolli sul sito di la Repubblica (ricetta qui). E' un tipo di dolce che viene sempre bene e la cosa molto importante, fatto con pochi ingredienti che di solito si trovano sempre nella dispensa.



E. è stata soddisfatta del suo lavoro e i brownies erano buonissimi, come sempre.



lunedì 6 febbraio 2017

Uscita al cinema

Ieri pomeriggio io e Giordano siamo andati al cinema. Da soli, senza figli.Già nel passato cercavamo di avere qualche momento solo per noi.



L'idea è bella, però che fatica organizzare tutto. durante la settimana uscire di sera è praticamente impossibile, con gli orari di lavoro di mio marito, le attività pomeridiane dei bambini, le riunioni varie per noi genitori che riguardano comunque i figli...il sabato a casa nostra non ha profumo di relax, c'è la scuola e il lavoro e ancora il catechismo e forse il compleanno di un amico dei bambini. No, il tempo per noi due il sabato proprio non c'è. Possiamo eventualmente invitare qualcuno a mangiare a casa nostra. Così arriviamo a domenica.


Domenica, se tutti stanno bene (o almeno non sono nella fase acuta di una malattia, come ieri il più piccolo che ancora doveva prendere l'antibiotico) e non abbiamo impegni familiari, allora io posso procedere con il mio piano. Chiedo la disponibilità dell' amica che viene a stare con i bambini, dopo la sua conferma comincio a pensare cosa potremmo fare io e Giordano nelle nostre 3 ore di libertà. 
Le ultime volte siamo andati sempre al cinema. Primo, perché  mi piace tantissimo andare al cinema 
e con tre figli ho avuto una pausa piuttosto lunga nel coltivare la  mia passione per i film. Secondo, 
il tempo in questi giorni non ci invoglia a fare una passeggiata in città o al mare. 



Così ieri siamo andati a vedere "Frantz" di F. Ozon. Tornando a casa abbiamo avuto tempo di discutere su quello che abbiamo visto, sulla realtà delle nostre vite e sulle fantasie ed emozioni che 
a volte non ci portano verso la felicità. L'uscita al cinema è il pretesto per non parlare solo dei problemi quotidiani, dei figli, della spesa da fare, del pranzo da preparare. 
Qualche domenica riusciamo a parlare del nostro amore.