lunedì 29 maggio 2017

Qui tutto tranquillo


E' stato un weekend proprio bello a casa nostra. Faceva davvero caldo. I bambini contano i giorni di scuola rimasti e attendono le vacanze. Venerdì Anna e Filippo hanno avuto l'esame di karate per la cintura seconda gialla. Tutto è andato bene. Subito dopo siamo andati a mangiare la piadina, che piace tantissimo ai bambini. Purtroppo vicino a casa nostra non c'è nessun chiosco con la piadina senza glutine, allora siamo andati alla Piadineria dalla Ciurma, a Lido di Savio, che fa la piadina senza glutine così buona come quella di mio marito:)




Il locale è molto accogliente, spazioso, con i tavolini anche fuori. La cosa più bella per un celiaco è che in questo posto può mangiare piadina con praticamente tutti i ripieni proposti in versione contenente glutine. Capita raramente...Le piadine senza glutine vengono preparate nella parte del laboratorio dedicata al senza glutine. Giordano ha scelto piadina con speck, e gorgonzola, Ewa - prosciutto cotto e fontina, uguale a suoi fratelli. Io ho mangiato una delizia con porchetta, squacquerone e rucola. Iniziata la stagione al mare, mi sa che saremo spesso ospiti  della Piadineria dalla Ciurma.



Avevo anche parecchio da fare in casa,  in vista dei lavori nella nostra camera da letto, dovevo svuotare tutto l'armadio che sarà smontato, e preparare la camera degli ospiti dove ci trasferiremo. Mentre io ero impegnata, Anna è stata in giardino con Filippo a scattare foto.











Domenica abbiamo partecipato ad un evento di beneficenza che fa bene alla salute: la StraCesena. Insieme abbiamo camminato 5 km per le strade di Cesena per arrivare alla Rocca dove c'era la festa.












Qui volevo spiegare una cosa. Si nota una forte presenza di Filippo nelle foto. Non è che non mi piace fotografare le nostre figlie. E' che Filippo essendo il più piccolo fuori casa di solito si trova più vicino alla mamma e gli piace anche essere fotografato!

Buona settimana! B.

sabato 20 maggio 2017

Un attimo prima della rivoluzione

Maggio è un mese bellissimo. Fa caldo, è tutto verde. I bambini sentono l'aria delle vacanze. Facciamo progetti per l'estate. Quale centro estivo scegliamo? Dove e quando vogliamo andare? Cosa faremo nelle giornate a casa? Insomma, sogniamo. L'altro ieri  siamo andati al mare a Pinnarella.






                     Bella la nostra pineta.

Finché non è troppo caldo, facciamo le camminate, Qui in occasione della Maratonina dei Laghi, a Igea Marina.






Lenzuola lavate dopo il cambio dei piumini per quelli più leggeri:)

Il 5 giugno è la data della giornata mondiale dell'ambiente ma ho pensato di non aspettare quel giorno per fare qualcosa in più per l'ambiente in cui viviamo. Si vede che l'aria fresca della primavera porta al bisogno di cambiamento. Fino adesso ero convinta che vivere in maniera un po' più ecologica è molto complicato, richiede tanto tempo e costa abbastanza, visto che tanti prodotti ecologici costano di più rispetto a quelli che compro di solito. La celiachia non aiuta certo ad essere "green". I prodotti senza glutine, per evitare le contaminazioni, sono tutti confezionati. Ho visto il blog di Linda Maggiori (famiglierifiutizero.blogspot.it) ma non credo di voler rinunciare alla macchina. Anch'io ho tre figli ma abito in campagna e senza macchina divento prigioniera della mia casa. Potrei però provare ad usare più spesso la bicicletta.  E poi, faccio la spesa al supermercato...Allora, mi sono detta che la rivoluzione in famiglia di questa importanza richiede coraggio e pazienza. Devo solo iniziare e pian piano riuscirò a cambiare le nostre abitudini poco virtuose. A casa nostra non è arrivata la raccolta dei rifiuti porta a porta ma comunque siamo abbastanza bravi nella raccolta differenziata. Il problema sta nella quantità dei rifiuti di plastica che produciamo ed è qui che posso lavorare. Da un paio di anni beviamo acqua dal rubinetto, le bottiglie di plastica a casa sono quelle del latte e di qualche bibita gassata che compro raramente. Quasi tutta la plastica me la porto a casa con  la spesa alimentare, frutta e verdura incluse.  Posso capire i contenitori per le fragole, ma il resto, tutti questi sacchetti....




Una volta ho fatto la spesa in un negozio di frutta e verdura in centro a Cesena, solo che non è molto comodo. Ci devo pensare...
Ho abolito già i tovaglioli di carta, i bambini ne sciupavano tanti, specialmente il più piccolo. Credo di poter fare senza gli asciugoni in cucina. Devo ancora inventare un modo diverso per conservare il cibo nel freezer, se non voglio più usare i sacchetti di plastica. Ho cominciato ad acquistare la carta igienica ecologica. Non penso neanche di smettere ad usare i fazzoletti di carta (in 5 usiamo tanti fazzoletti!), solo che quelli ecologici costano di più. Devo trovare un compromesso. Mi piacerebbe usare più prodotti naturali per le pulizie di casa. Si può fare. Ho chiesto ai bambini di non stare 15 minuti sotto la doccia.

Vasetti di marmellata di fragole, quest'anno senza adesivo sul vetro, spago e carta!

Leggo e rileggo i blog di quelli che hanno scelto questa strada ecologica prima di me, prendo appunti e vedremo dove arrivo. Spero di non scoraggiarmi troppo presto.Stamattina  dal fornaio mi sono dimenticata di dire che non volevo che mi mettessero il pane nella busta di plastica. Mi sono arrabbiata tanto con me stessa quando me ne sono accorta.
Me lo ripeto, pazienza e coraggio. E' solo l'inizio dell'avventura.
Buonanotte. B.

venerdì 5 maggio 2017

Aceto o parmigiano?



Dopo l'ultima gita a Maranello sapevo che saremmo tornati a Modena. Stavolta non per ammirare Ferrari ma per conoscere meglio il Parmigiano Reggiano e l'aceto balsamico. Nei giorni 22-23 aprile (Caseifici aperti) era possibile visitare gratuitamente i caseifici di parmigiano che sono più di 300     (tutte le info sul sito: www.parmigiano-reggiano.it). Noi  abbiamo scelto il caseificio "4 Madonne Caseificio dell'Emilia" a Lesignana di Modena che è stato danneggiato durante il terremoto del 2012. Ci siamo andati domenica 23.04 aggiungendo a questa gita anche la visita all'Acetaia Giusti, che si trova a 2 km di distanza dal Caseificio.


La visita guidata (non dovevamo prenotarla) è durata circa 30 min. Abbiamo potuto assistere alle varie fasi di produzione di parmigiano, grazie a un percorso costruito dopo il terremoto, attraverso ampie vetrate. Sapevate che per produrre una forma di parmigiano ci vogliono circa 550 litri di latte?



Il latte viene messo nelle caldaie rivestite di rame,



Dopo si vede come viene data la forma al parmigiano,



Qui il parmigiano sta al caldo prima di essere spostato nel magazzino,



33.000 forme di parmigiano fanno certamente impressione!

Alla fine della visita guidata ci è stata offerta la degustazione di parmigiano di varie stagionature.
Quel giorno abbiamo potuto assistere all' apertura di una forma di parmigiano, che solitamente non viene più fatta in modo manuale.










Che spettacolo!



          Questa è la fetta di parmigiano che ci siamo portati a casa, stagionatura 18 mesi, ottimo!

Non sono mai stata un'amante dell'aceto balsamico ma non sapevo neanche come viene fatto, da qui l'idea di visitare l'Acetaia Giusti, che è la più antica acetaia nel mondo. 




Abbiamo visitato il Gran deposito con la collezione di settecento botti contenenti l'aceto.



I visitatori  possono sollevare il centrino da sopra la botte e sentire il profumo dell'aceto.




Le botti sono costruite da vari tipi di legno che lasciano il loro odore nell'aceto balsamico.



Alla fine della visita siamo arrivati nel negozio dell'Azienda e anche qui abbiamo degustato vari prodotti dell'Acetaia Giusti (gratuitamente). Le bambine hanno rifiutato l'assaggio dell'aceto, invece Filippo ha assaggiato tutto quello che gli hanno offerto. Dopo la degustazione di 10 tipi di aceto ha confessato di sentirsi "acetizzato"! 
Abbiamo sentito anche l'aceto di cento anni che però ha un sapore abbastanza legnoso. Fortunatamente quello non ci è piaciuto tanto così non abbiamo sofferto di non poter spendere 500 euro per una bottiglietta di condimento così prezioso.
Noi abbiamo scelto l'aceto "4 medaglie d'oro" (secondo da destra in alto) che si abbina con i sughi a base di carne, con la polenta, con i formaggi stagionati e con le grigliate di carne. Veramente squisito!


Raramente facciamo delle gite gastronomiche perché dopo un celiaco cosa mangia? Guardare solamente è una tortura. La visita in un caseificio e nella acetaia è bella per tutta la nostra famiglia perché il parmigiano e l'aceto balsamico DOP e IGP di Modena possono essere consumati liberamente dai celiaci.

Nel titolo di questo post ho messo una domanda. Tutti e due, l'aceto balsamico e il Parmigiano Reggiano danno più sapore ai nostri piatti. Quale dei due è più importante o il più buono? Fino adesso usavo il parmigiano nella mia cucina quotidianamente, e tranquillamente facevo a meno dell'aceto balsamico. Sono sicura che dopo questa gita l'aceto trova il suo posto nella mia dispensa.