domenica 13 agosto 2017

Vacanza in Trentino

La vacanza in montagna è finita. Sono stati giorni bellissimi dei quali avevamo proprio bisogno. Faceva piuttosto caldo e non è piovuto quasi niente. La Val di Rabbi è stupenda e ho l'impressione che quest'anno abbiamo comunque visto poche cose. Abbiamo fatto tante camminate lungo i sentieri della Via delle malghe (con tante mucche delle quali mi fidavo poco, grazie alle esperienze da bambina in vacanza dai miei nonni). Siamo saliti sul ponte sospeso che si trova sopra Rabbi all'altezza di 1366 m s.l.m., lungo circa 100 m. Abbiamo ammirato le cascate di Saent, bellissime. 













Abbiamo fatto anche qualche giro fuori dalla nostra valle. Un pomeriggio siamo partiti per il Santuario di San Romedio. Abbiamo lasciato la macchina a Sanzeno e nonostante il caldo abbiamo fatto la passeggiata panoramica lunga 2,5 km, in parte nella roccia e in parte sulla passerella di legno. Devo ammettere che la bellezza di quel sentiero ce l'ho ancora davanti agli occhi.


 .

Quella sera abbiamo mangiato la pizza a Coredo, da Nardi's. Nella foto il locale è vuoto ma è solo perché avevamo tanta fame e alla 19.00 eravamo già a tavola:). La pizzeria è bella e il servizio molto attento al cliente.
E' stata la prima volta che ho mangiato la pizza con verdure grigliate e tra quelle mi hanno messo gli spinaci! Era buona, sì. Secondo i nostri celiaci, le pizze senza glutine erano moolto buone, solo che le foto non mi sono venute un granché. A Cesena non siamo abituati a poter mangiare tutte le pizze del menù in versione senza glutine allora Giordano ne ha ordinato una un po' particolare. 








Durante la nostra vacanza abbiamo soggiornato in un appartamento, perciò non avevamo problemi con la dieta senza glutine. Ormai in tutti supermercati si trovano tanti prodotti per celiaci. Insomma, non ho avuto problemi con il preparare da mangiare. Non ci è stata risparmiata però una brutta sorpresa proprio l'ultimo giorno. Abbiamo pensato di fermarci a Trento per visitare il Muse (Museo delle Scienze, veramente vale la pena andarci) prima di tornare a casa ed avevamo bisogno di un posto in cui mangiare a mezzogiorno. Dopo aver telefonato ai ristoranti di Trento del programma AiC "Fuori casa senza glutine", abbiamo capito che solo uno era aperto per pranzo e si trovava non esattamente in centro. Per noi andava bene lo stesso, a mezzogiorno siamo usciti dal Museo per andare a mangiare. Arrivati sul posto abbiamo visto tutto deserto, la persona con la quale avevamo parlato chissà cos'aveva capito, il ristorante sarebbe stato aperto dal giorno successivo, dopo le ferie. Siamo andati a finire in un McDonald's che offre ai suoi clienti celiaci un tipo di panino senza glutine. Per i miei due figli più piccoli che adesso hanno 7 e 11 anni è stata la prima visita in quel ristorante!




La foto di sopra è stata scattata a Pejo, ad altezza di 3000 m s.l.m, dove siamo saliti con la funivia. Solo lì si trovava un po' di fresco.




Quando siamo tornati a casa abbiamo trovato il prato tutto giallo (lo era già un po' anche prima), le piante dell'orto e del giardino veramente provate dal caldo terribile e dalla mancanza di piogge. Mio marito dice che io non sono una da tornare sempre nello stesso posto ma mi sa che stavolta  ci faccio un pensierino sopra, la Val di Rabbi mi è piaciuta tantissimo, con quel verde incredibile che da noi sparisce con il passare della primavera.
Beata

P.S. Spero che anche le vostre vacanze siano andate bene e faccio gli auguri di buone vacanze a chi ci deve ancora andare.  B


Skończyły się nasze wakacje w górach, w Val di Rabbi. Było raczej gorąco i deszcz spadł tylko pierwszego wieczoru. Chodziliśmy po szlakach, przeszliśmy się mostem tybetańskim znajdującym się na wysokości 1336 n.p.m. Podziwialiśmy przepiękny wodospad Saent. Wybraliśmy się na wycieczki poza dolinę w której mieszkaliśmy, do Sanktuarium Swiętego Romedio, do którego prowadził szlak pielgrzymkowy o długości 2,5 km, z niesamowicie pięknymi widokami. Tego dnia zatrzymaliśmy się na kolację w pizzerii Nardi's w Coredo, gdzie można zjeść bardzo dobre pizze, także bezglutenowe. Na czas wakacji wynajęliśmy mieszkanie, więc nie mieliśmy większych problemów z wyżywieniem, tym bardziej że większość sklepów jest nprawdę dobrze zaopatrzona w produkty bezglutenowe. Przykra niespodzianka spotkała nas jedynie w Trento, gdzie zamierzaliśmy zjeść obiad przed powrotem do domu. Okazało się jednak, że wszytkie reastauracje w Trento należące do pilotowane przez włoskie Stowarzyszenie Celiakii są zamknięte w porze obiadowej, oprócz jednej, której pracownik przez telefon powiedział, że możemy przyjechać na obiad a po przybyciu na miejsce okazało się, że lokal do dnia następnego jest zamknięty z powodu urlopu. Na obiad trafiliśmy w końcu do McDonald'sa, który swoim bezglutenowym klientom proponuje jedną kanapkę. Muszę dodać, że dwójka naszych młodszych dzieci (mają 7 i 11 lat) nigdy do tej pory nie zjadła posiłku w tej restauracji! Po powrocie do domu ujrzeliśmy trawnik całkiem pożółkły, ogród i warzywnik przesuszone od upałów i braku deszczu. I choć mój mąż twierdzi, że nie jestem typem osoby, która przez całe życie jeździ w to samo miejsce na wakacje, to kto wie...bardzo mi się spodobała Val di Rabbi z tym niesamowitym odcieniem zieleni, który u nas w domu znika wraz z nadejściem lata.
Beata

P.S. Mam nadzieję, że i wasze wakacje były udane i życzę miłego wypoczynku tym, którzy dopiero wybierają się na urlop. B

venerdì 28 luglio 2017

I turni dei miei figli

D'estate ripasso mentalmente l'anno scolastico già concluso. Le pagelle erano molto belle ma il resto? Come sono cambiati i nostri figli...e anche i rapporti tra di loro. Hanno esigenze diverse. Fra qualche settimana anche Anna andrà alle medie. Cosa bisognerà cambiare da settembre? Delle cose materiali le ragazze hanno chiesto due piccoli scaffali per la loro camera, visto che a casa nostra i libri aumentano sempre di più. Abbiamo fatto un salto all'Ikea, acquistato i mobili e tutti e 3 i figli hanno partecipato attivamente nella montatura. Non abbiamo ancora parlato delle attività extrascolastiche dell'anno scolastico nuovo, è presto.
In famiglia si sente spesso il vento che porta qualcosa di nuovo. In famiglia ci sono anche i punti fermi, i riti, le usanze trasmesse a noi dai genitori oppure elaborate da noi al contrario di quello che facevano i nostri genitori o i nonni.
A casa nostra ci sono i turni. Suona strano? Io sono la più grande di tre figli e con i miei fratelli litigavo spesso. Mi ricordo benissimo quando mia mamma ci chiedeva un favore, uno guardava sempre l'altro e trovavamo sempre mille scuse per non portare via la spazzatura o dare l'aspirapolvere. A un certo punto mia mamma ha introdotto i turni settimanali per alcune faccende domestiche per i suoi tre figli. Secondo me aveva ragione. A casa Rasponi  i turni riguardano la tavola (apparecchiare e sparecchiare) e i servizi per gli animali. L'elenco di turni è stato preparato e stampato da Ewa ed è appeso sul frigo, in bella vista. E' vero che a volte mi tocca cercare l'incaricato che si è dimenticato del proprio turno ma in generale non c'è male. Per altri lavori domestici non ci sono turni., le ragazze sempre più spesso (non so quanto durerà, forse è una fase transitoria di quest'estate) mi chiedono se possono fare qualcosa per me, nel senso di stendere o raccogliere i panni che non finiscono mai i una famiglia di 5 persone, etc. Filippo aiuta volentieri in tutto, pur di vedere il sorriso della mamma, ed è ancora piccolo. A volte però, con tutta la sincerità dice che non ne ha voglia neanche lui di aiutarmi.
A tutte queste cose ho pensato leggendo l'articolo di Lara Crinò sul "Venerdì" del 14 luglio intitolato "Riordinare fa bene, insegnatelo ai bambini".  Da una parte c'è l'educatrice giapponese Nagisa Tatsumi, dall'altra parte gli psicologi e gli psichiatri italiani Alberto Pellai, Domenico Barillà e Luigi Cancrini (conosco i libri solo di Pellai). Devo ammettere che senza saperlo, ho seguito fino adesso il modello giapponese, con qualche modifica. In poche parole, anch'io insegnavo i figli che tenere gli spazi comuni in ordine vuol dire il rispetto per gli altri e piano piano insegnavo loro come fare...Quando erano piccolini fornivo loro i contenitori  per vari oggetti ma comunque la gran parte del lavoro ovviamente lo svolgevo io. All'età della scuola materna facevano ordine i bambini con l'aiuto della mamma. Quando i miei figli passano alle elementari, tocca a loro sistemare la loro camera, mettere a posto dopo aver giocato etc. E più avanti vengono sempre più coinvolti nei lavori casalinghi, come preparare i pasti o pulire gli spazi comuni della casa. Tutto quello ha lo scopo di farli capire che la famiglia siamo tutti noi 5.
Se invece vogliamo parlare dell'ordine, la casa nostra non è perfettamente pulita. Io stessa non sono perfettamente ordinata e mi capita di lasciare le cose in giro per la casa. A volte lo dico con il sorriso ai miei figli, specialmente se cerco qualcosa che chissà dove ho appoggiato. I figli non sono uguali e hanno la percezione della pulizia diversa anche tra di loro. La più grande è molto ordinata, la figlia più piccola non mette in ordine quasi mai che può diventare anche il motivo di scontri tra loro due, visto che hanno la camera in comune. Invece il più piccolo crede ancora che tutto lo spazio disponibile di pavimento è suo.
Mi ricordo la storia che mi ha raccontato mia mamma e che riguardava la famiglia della sua dentista che aveva una figlia. La figlia era bravissima a scuola e all'università ed è diventata anche una bravissima dottoressa. Solo che sua mamma, così orgogliosa della ragazza che si impegnava tanto nello studio, non le ha mai chiesto di fare qualcosa in casa. La signora ha raccontato tutto a mia mamma quando sua figlia si era già sposata, lavorava con successo ma comunque senza aver cambiato il suo atteggiamento con i compiti domestici: a casa viene servita da suo marito. La dentista della mia mamma si è pentita delle sue scelte educative che non hanno portato sua figlia ad essere una persona autonoma.
Secondo voi mia figlia di 13 anni che è capace di fare uno scialle splendido come questo (mancano ancora le frange), non riesce ad apparecchiare la tavola per la cena?




Buon weekend a tutti. B.

lunedì 17 luglio 2017

Cosa c'è da mangiare e altre questioni importanti

Mamma, cosa c'è da mangiare? - è una domanda che sento ogni santo giorno un bel paio di volte. So che dentro quella domanda c'è il sospetto (fondato, lo ammetto) che per pranzo o per cena  sarà servito un piatto non molto gradito da uno dei miei figli. Capita raramente che tutto piaccia a tutti e a tavola spesso si vedono smorfie e si sentono sbuffi. La gran parte dei bambini preferisce mangiare le stesse tre cose che conosce e non è interessata a scoprire il mondo dei sapori nuovi. I miei figli non sono più piccoli perciò ogni tanto gli  propongo un pasto nuovo che comunque raramente ottiene l'approvazione di tutti. Ogni tanto disperata invito i miei figli in cucina per preparare da mangiare insieme, per far capire loro il piacere e la fatica di cucinare.
Quest'anno abbiamo nell'orto i peperoni friggitelli, io e i bambini non li conoscevamo. La prima volta li ho cotti al forno solo con un po' di olio e sale. Purtroppo li ha mangiati solo Anna che la seconda volta mi ha aiutato a preparare i friggitelli ripieni di mozzarella. 




Invece  Ewa quest'estate ci prepara i dolci. Ricette per torte buonissime si trovano dappertutto ma non tutte si possono "sglutinare". Avevamo voglia di un dolce nuovo e Ewa si è messa a cercare qualche ricetta senza glutine non italiana. Ha scelto la ricetta di Coconut squares (Quadrotti al cocco) dal sito Good housekeeping (la trovate qui), l'ha tradotta e da sola ha preparato quel dolce che ci è piaciuto tanto.




Non solo di pane vive l'uomo e anche noi non stiamo sempre in cucina. 
Una domenica siamo andati a vedere uno dei sentieri del Cammino di San Vicinio.  Di San Vicinio non si sanno tante cose ma fu il primo vescovo di Sarsina, dove si trova il santuario a lui dedicato. Il Cammino è lungo 400 km diviso in 14 tappe, 4 deviazioni e 3 collegamenti, per noi non è  fattibile percorrerlo tutto ma comunque eravamo curiosi se è possibile farci una camminata con i nostri ragazzi lungo qualche sentiero. Ho scelto la deviazione 14a Fonte San Vicinio-Nuvoleto-Linaro. Devo dire che  dal libriccino trovato alla IAT di Cesena non si capiva bene dove si trova la Fonte di San Vicinio allora siamo andati a Montesorbo, dove c'è una bellisima antica pieve di Santa Maria Annunziata.




Nella foto non si vede, ma all'arrivo a Montesorbo, abbiamo trovato una grande nuvola nera sopra le nostre teste, con tanti di quei tuoni che spaventavano i bambini. Quel giorno le previsioni non davano la pioggia e infatti dappertutto il cielo era sereno, tranne sopra Montesorbo. Per capire dov'è la Fonte di San Vicinio ci è voluto però l'aiuto di un agricoltore che abbiamo incontrato per la strada. 




La Fonte di San Vicinio è un posto bellissimo ma non abbiamo fatto la camminata lungo il sentiero che, essendo poco frequentato, non si presentava adatto ai bambini, peccato. 

Se camminare fa bene, lo fa altrettanto ascoltare la musica e il canto. E' il secondo anno che andiamo al Ravenna Festival per ascoltare i cori di bambini e ragazzi provenienti da tutto il mondo. 




Il 6 luglio al Teatro Alighieri di Ravenna abbiamo ascoltato e guardato (perché balla benissimo, ha coreografie stupende!) il Chicago Children's Choir (il blog del tour italiano del Coro lo trovate qui). L'applauso alla fine del concerto era così lungo e caloroso che i ragazzi del coro, che erano già andati dietro le quinte, sono ritornati vestiti con delle magliette semplici che usano durante il viaggio per offrirci un altro canto. Di quella serata ci rimangono emozioni indimenticabili.
Buona settimana a tutti. B.


Mamo, co jest do jedzenia? - to pytanie, które często słyszę. W tym pytaniu jest ukryte podejrzenie dziecka, że  przygotowany obiad lub kolacja nie będą mu smakować. Rzadko się zdarza, aby jakieś danie smakowało wszystkim domownikom. Od czasu do czasu proponuję moim dzieciom  coś nowego i zapraszam ich do kuchni na wspólne przygotowanie posiłku. W tym roku w warzywniku mamy zielone papryczki, których spróbowała niestety tylko Anna, ona też pomogła mi przygotować je po raz drugi, nadziewane mozzarellą. Za to Ewa w te wakacje przygotowuje nam słodkości. Sama znalazła przepis na ciasto na angielskiej stronie Good housekeeping, przetłumaczyła go i upiekła samodzielnie coconut squares. A ponieważ nie samym chlebem człowiek żyje, więc i my nie siedzimy cały czas w kuchni. Którejś niedzieli wybraliśmy się na szlak pielgrzymkowy przebiegajęący niedaleko nas., który nazywa się Cammino di San Vicinio. Wybrałam odcinek odpowiedni na spacer z dziećmi, ale nawet zaopatrzeni w broszurę z ośrodka informacji turystycznej nie mogliśmy znaleźć źródełka tego Swiętego, do którego chcieliśmy dotrzeć. Pomógł nam w tym przpadkowo spotkany rolnik. Niestety szlakiem się nie przeszliśmy, bo jako mało uczęszczany był prawie zarośnięty, szkoda. Nie tylko chodzenie dobrze człowiekowi robi, równie pożyteczne może być słuchanie muzyki i śpiewu. Już po raz drugi pojechaliśmy na festiwal do Rawenny, aby posłuchać chórów dziecięcych z całego świata. 6 lipca wysłuchaliśmy i obejrzeliśmy (bo świetnie tańczy) Chicago Children's Choir, który podarował nam niezapomniane emocje.
Dobrego tygodnia, B. 

venerdì 30 giugno 2017

Solo nella foresta cammino piano

 Dopo tre settimane di vacanze dei nostri figli devo constatare che purtroppo c'è sempre da correre. Faccio la spesa, cucino, pulisco, lavo e stiro anche, innaffio le piante, raccolgo frutta e verdura, faccio marmellate e succhi, come sempre. Dopo le giornate di lavoro da casalinga ho voglia di uscire da qualche parte. I ragazzi spesso pensano a una destinazione diversa, più divertente per loro, allora si discute...E comunque se vogliamo uscire, mi devo sbrigare presto con le faccende domestiche e preparare da mangiare al sacco oppure al ritorno a casa e così via.
Avete mai avuto la sensazione che il mondo attorno a voi va troppo velocemente? A me capita abbastanza spesso. Sono anche una persona veloce ma non mi piace dover essere sempre dappertutto e con tutti, ad ogni costo. In questi giorni ho scoperto i libri di Pierre Sansot "Vivere semplicemente: alla ricerca dei piaceri dimenticati" e "Sul buon uso della lentezza". Da lui ho avuto la conferma di non essere "la casalinga autentica" - non amo le mie pentole;) Se fossi una casalinga perfetta, non soffrirei così tanto per dover preparare sempre da mangiare, visto che spesso non è possibile consumare tranquilli un pasto senza glutine fuori casa. Mi sento davvero coccolata quando andiamo a trovare i miei parenti e la mia cognata Joanna con la sua mamma ci preparano da mangiare anche per una settimana. Ho trovato però una frase che descrive perfettamente il mio ruolo: "il dovere di regolare un caos minaccioso". Sì, quella sono io. 




Tornando all'eccessiva velocità della vita...ogni tanto riesco a lasciare che siano altri a correre e insieme a mio marito e ai figli vado nelle Foreste Casentinesi. Chi non conosce il Parco, trova le info qui. C'è anche un canale del Parco su youtube, con tanti bellissimi filmati.
Potrei distinguere più di un tipo del passo con cui mi muovo nella vita, tra il trotterellare continuo in casa tutto il santo giorno, il passo impaziente nel supermercato e quello svelto della camminata veloce che mi serve per migliorare la circolazione. 
Solo nelle Foreste Casentinesi cammino piano, scoprendo la bellezza della natura. Qualche giorno fa abbiamo fatto una passeggiata con la guida Carlo Cisco sul sentiero natura dell'Acquacheta: la valle e la cascata di Dante. 


Siamo partiti minacciati dalla pioggia che alla fine non è venuta giù.



La settimana scorsa,  per la scarsità delle precipitazioni, non si vedeva tanta acqua nella cascata.



Stavolta pranzo al sacco, con panini, frutta e biscotti, semplice e veloce da preparare, così mi piace:)



In questi giorni siamo riusciti ad andare al parco, dove ormai non capitiamo spesso, perché solo Filippo sarebbe interessato a giocarci. Mi ricordo ancora quando andare al parco era il nostro rito quotidiano che dava tanta gioia ai bambini e che mi insegnava proprio a scegliere la lentezza nella vita.

Vi auguro di trovare il passo giusto del vostro cammino. Buon weekend. B

Czy kiedykolwiek odnieśliście wrażenie, że świat wokół Was kręci się za szybko? Ja tak.  Ostatnio odkryłam książki Pierra Sansota "Le gens de peu" (we włoskim tłum. "żyć prosto") i "Du buon usage de la lenteur" (we włoskim tłum. "O dobrym zastosowaniu powolności", nie znalazłam wydania polskiego). Po ich przeczytaniu utwierdziłam się w przekonaniu, że nie jestem "prawdziwą" gospodynią domową: nie kocham moich garnków. Gdybym była perfekcyjną gospodynią, to bym tak nie cierpiała przy ciągłym gotowaniu, czego nie można uniknąć przy celiakii w rodzinie.  Gdy jesteśmy w odwiedzinach u rodziny w Warszawie, to czuję się prawdziwie dopieszczona przez bratową Asię i jej mamę, które odważnie i z zaangażowaniem przygotowują nam posiłki, również te bezglutenowe.
Wracając do zbyt szybkiego tempa naszego życia...mogłabym rozróżnić kilka rodzajów mojego kroku, którym posługuję się na codzień, ale jedynie w Parku Foreste Casentinesi chodzę powoli podziwiając naturę. Kilka dni temu wybraliśmy się na spacer z przewodnikiem do wodospadu Acquacheta, który został opisany przez Dantego w "Boskiej Komedii".
Ostatnio udało nam się też wybrać na plac zabaw, którego już od dawna nie odwiedzaliśmyy, jako że tylko Filippo jest jeszcze zainteresowany bawieniem się na placu zabaw. Pamiętam jednak dobrze, że kiedyś chodzenie tam było naszym codziennym rytuałem, który dawał wiele radości dzieciom a mnie uczył właśnie wyboru powolności w życiu.
Zyczę wszystkim odkrycia prostych a zapomnianych codziennych przyjemności. Miłego weekendu. B.

sabato 24 giugno 2017

A me piace la lavanda

A me piace la lavanda ma so che non tutti gradiscono il suo profumo. Il mio primo ricordo di quella pianta risale all'estate del lontano 1994. Sono stata invitata dalla mia amica Joanna a passare con lei e suo fratello 2 settimane a Londra, a casa di una parente.



Abbiamo visitato Kew Gardens e proprio lì mi sono innamorata della lavanda. Tanti anni dopo ho visto il giardino dei miei futuri suoceri con una pianta di lavanda, che profumava tantissimo ma era un po' trascurata, non potata etc.  L'anno scorso ho letto da qualche parte la storia di una donna che coltiva la lavanda in Polonia. Ho pensato subito che potrei piantare un po' di lavanda nel nostro orto, che più avanti si è verificato non tanto facile. Domenica scorsa siamo andati vicino a Brisighella, a Monte Spada Agri Culture (www.monte-spada.it) a passare tutta la giornata con il tema "Lavanda in fiore".
Di mattina abbiamo fatto passeggiata nel lavandeto insieme a Matteo Bolognesi, agricoltore a Monte Spada, un uomo con una grande passione per questa terra.

Lubię lawendę, ale zdaję sobie sprawę, że nie wszystkim odpowiada jej zapach. Moje pierwsze wspomnienie lawendy pochodzi z odległego roku 1994. Zostałam wtedy zaproszona przez moją przyjaciółkę do spędzenia z nią i jej bratem 2 tygodni w Londynie, w domu ich krewnej. Zakochałam się w lawendzie po wizycie w Kew Gardens. Po wielu latach zobaczyłam ponownie krzak lawendy w ogrodzie moich przyszłych teściów, tyle że był nieco zaniedbany...Aż wreszcie wpadł mi w ręce artykuł o kobiecie, która uprawia lawendę w Polsce. Od razu sobie pomyślałam, że  mogłabym posadzić lawendę u nas, obok warzywnika, co okazało się nie takie proste. W zeszłą niedzielę pojechaliśmy w okolice Brisighelli, do miejsca, które nazywa się Monte Spada (www.monte-spada.it).aby spędzić cały dzień w temacie "Kwitnąca lawenda". Rano poszliśmy na spacer wśród pól płaskurki, konopi, kiwi i oczywiście lawendy oprowadzani przez Matteo Bolognesi, który wraz z żoną i teściami prowadzi to gospodarstwo.



Qui si vede una varietà di lavanda coltivata a Monte Spada,  in realtà le varietà sono tre.

Tu widać tylko jedną odmianę lawendy, w rzeczywistości w monte Spada uprawiane są  trzy jej odmiany.



Al ritorno dalla passeggiata abbiamo partecipato a un laboratorio di preparazione di un doposole lenitivo emolliente alla lavanda a cura di Giorgia Gamberini, erborista e profumiera che sa tante cose sulle proprietà degli oli essenziali. Sapete che l'olio essenziale di lavanda  svolge un'azione antinfiammatoria  e il miele è un ottimo cicatrizzante per le ferite?  
Per noi è stata la prima esperienza,  non abbiamo mai fatto una crema a casa. La crema preparata a Monte Spada l'abbiamo usata questa settimana dopo lecmattinate al mare. E' buonissima! (quasi da mangiare:) Le foto del nostro laboratorio le ho viste sul sito di Giorgia www.goccedituberosa.net.

Po powrocie ze spaceru wzięliśmy udział w  warsztatach przygotowania kremu po opalaniu z olejkiem lawendowym, prowadzonych przez Giorgię Gamberini, zielarkę, która zajmuje się również aromaterapią i wie dużo o właściwościach i zastosowaniu olejków eterycznych. Wiedzieliście, że lawenda ma właściwości anyseptyczne a miód świetnie zabliźnia rany? Krem przygotowany w Monte Spada wypróbowaliśmy w tym tygodniu, po wypadach nad morze. Jest świetny! Zdjęcia z warsztatów można obejrzeć na stronie Giorgii www.goccedituberosa.net.



Alle 13.00 ci siamo messi a tavola. E' stata una delle poche volte quando mangiamo fuori casa non in ristorante che fa parte del programma Fuori casa senza glutine dell'AiC. Non potevamo però perdere l'occasione di passare una giornata con il profumo di lavanda. Qualche giorno prima  ho contattato Monte Spada per fare la prenotazione della nostra partecipazione e chiedere dettagli sul pranzo (non era previsto il pranzo al sacco). So bene che preparare da mangiare per due celiaci non è facile se al pranzo c'è un gruppo di 30-35 persone. Noi non siamo molto esigenti, ci interessa di più poter consumare un pasto davvero senza glutine, senza contaminazioni. Il menù proposto era molto ricco, quello per celiaci era per forza ridotto. Hanno servito loro un'insalata di riso con verdure e formaggio, in più potevano assaggiare il parmigiano, l'insalata di stagione oppure la ricotta con gelatine alla rosa e alla violetta (un dessert squisito). Il resto della famiglia, vuol dire io, Anna e Filippo abbiamo mangiato tortelli di farro, farro al pesto, piadina di farro e canapa e vari biscotti salati. I bambini sono stati coraggiosi e hanno assaggiato praticamente tutto, bravi. 

O 13.00 usiedliśmy do stołu. Muszę przyznać, że rzadko jadamy poza domem w lokalach, które nie są monitorowane przez włoskie Stowarzyszenie Celiakii (pewnie dlatego, że jest ich tak wiele). Tym razem nie chcieliśmy stracić okazji spędzenia całego dnia w gospodarstwie z lawendą. Kilka dni przed naszym przjazdem skontaktowałam się z Matteo, żeby potwierdzić nasz udział i omówić szczegóły posiłku (nie był przewidziany obiad we własnym zakresie). Wiem dobrze, że przygotowanie obiadu dla 2 celiaków nie jest łatwe przy grupie 30-35 osób. My jednak nie jesteśmy bardzo wymagający, interesuje nas głównie to, aby posiłek był naprawdę bezglutenowy, bez zanieczyszczeń. Menù dla nas wszstkich było bardzo bogate, te dla naszych dwojga celiaków, siłą rzeczy, znacznie okrojone. Podano im sałatkę ryżową z warzywami i serem. Poza tym mogli spróbować parmezanu, sałaty, ricotty z galaretką z róży i z fiołka (przepyszny deser). Reszta rodziny, to znaczy ja, Anna i Filippo jedliśmy  tortelli z płaskurki, płaskurkę z pesto, piadinę z mąki z płaskurki i konopi, słone ciasteczka. Dzieci były odważne i prawie wszystkiego spróbowały, duże brawa!

Gli adulti sono capaci di stare delle ore a tavola, i bambini ogni tanto si facevano una pausa.

Dorośli są w stanie siedzieć godzinami przy stole, dzieci od czasu do czasu robiły sobie przerwę.

Dopo il pranzo siamo ritornati nel campo di lavanda, a raccoglierla per poter caricare il distillatore.

Po obiedzie wróciliśmy na pola, żeby zebrać lawendę i załadować destylator.




Purtroppo, non ho le foto della carica del distillatore e del laboratorio dell'intreccio.
A casa ho portato l'olio essenziale di lavanda vera, un barattolo di confettura di scalogno e una bottiglietta di sciroppo di fiori di sambuco (quasi finito da me e Filippo). E' stata proprio una bella domenica con la famiglia, c'è la ricorderemo con piacere. Siamo stati anche fortunati, perché non era ancora arrivato quel terribile caldo che sentiamo oggi, mentre sto finendo di scrivere questo post.
Buona domenica a tutti! B.

P.S. Vorrei chiarire che non ho nessun legame con  l'Azienda Monte Spada Agri Culture né con Goccedituberosa. Ciao

Niestety nie mam zdjęć pokazujących ładowanie destylatora i warsztaty wiązania lawendy. Do domu przywiozłam  olejek lawendowy, słoik konfitury z szalotki i butelkę soku z czarnego bzu (prawie wypity przeze mnie i Filippo). To była naprawdę piękna niedziela spędzona z rodziną, będziemy ją z przyjmnością wspominać.  Mieliśmy dużo szczęścia, bo nie było jeszcze tak gorąco jak dzisiaj, kiedy kończę pisać ten artykuł.
Miłej niedzieli! B.

P.S. Chciałabym podkreślić, że nie współpracuję ani z Monte Spada ani z Goccedituberosa. Ciao

venerdì 16 giugno 2017

99 giorni


Ho contato i giorni delle vacanze dei miei figli, 99. Li ho contati due volte ma veniva sempre lo stesso numero. Mi consola il fatto che una settimana sia già passata. Scherzi a parte, le vacanze estive, in Italia, sono molto lunge, quelle della mia infanzia e adolescenza iniziavano la quarta settimana di giugno e finivano circa l'ultimo giorno di agosto. I mesi d'estate li passavo con i genitori, i nonni e i cugini, sui laghi, al mare e in campagna. Oggi sono anch'io mamma e devo organizzare 3 mesi di vacanze a un bambino e a due ragazze. Non sarà facile. Bisogna lasciare tempo e  spazio al relax  e anche al far niente. Vogliamo passare tanto tempo con gli amici. Poi ci sono i compiti delle vacanze. Riempiremo le giornate con delle attività per le quali non abbiamo tempo durante l'anno scolastico. Andremo al mare e in montagna. Faremo delle cose nuove. Siamo pronti per le sorprese. 
Ancora l'anno scorso il periodo delle vacanze era particolarmente duro per me. Avevo pochissimo tempo per me stessa e al rientro dei bambini a scuola arrivavo letteralmente esausta. Quest'anno i figli sono più grandi e così mi sono posta obiettivi nuovi. Quest'estate spero di  non sospendere tutte le mie attività, di poter coltivare comunque le mie passioni, di farmi rispettare di più. Incrociate le dita. 
Ieri  ho fatto una delle mie solite camminate (anche se il tempo era brutto e ho preso un' po di acqua) e ho pensato che  i figli  cambiano velocemente. Fra 3 mesi frequenteranno terza media, prima media e seconda elementare diversi da come sono ora. Dove ci porteranno le esperienze di piena estate?















Cerchiamo di passare più tempo insieme, regalarci la nostra presenza con tanta gioia.


La raccolta di frutti richiede un po' di pazienza.


Il fiore all'uncinetto regalato da mia figlia.


Ho sacrificato una rosa per poter mettere su l'amaca, vedremo quanto tempo riuscirò a dedicare al relax.


Non vi dico quanto tempo ci vuole per preparare la marmellata di ciliegie. Quest'anno ci sono tante ciliegie ma io ho fatto solo 8 vasetti. Bastano come esercizio per aumentare pazienza.


Dalla Biblioteca Malatestiana torniamo con la promessa di viaggi che non richiedono il muoversi da casa.

Grazie per la vostra visita in questo blog. Buon weekend. B.

lunedì 29 maggio 2017

Qui tutto tranquillo


E' stato un weekend proprio bello a casa nostra. Faceva davvero caldo. I bambini contano i giorni di scuola rimasti e attendono le vacanze. Venerdì Anna e Filippo hanno avuto l'esame di karate per la cintura seconda gialla. Tutto è andato bene. Subito dopo siamo andati a mangiare la piadina, che piace tantissimo ai bambini. Purtroppo vicino a casa nostra non c'è nessun chiosco con la piadina senza glutine, allora siamo andati alla Piadineria dalla Ciurma, a Lido di Savio, che fa la piadina senza glutine così buona come quella di mio marito:)




Il locale è molto accogliente, spazioso, con i tavolini anche fuori. La cosa più bella per un celiaco è che in questo posto può mangiare piadina con praticamente tutti i ripieni proposti in versione contenente glutine. Capita raramente...Le piadine senza glutine vengono preparate nella parte del laboratorio dedicata al senza glutine. Giordano ha scelto piadina con speck, e gorgonzola, Ewa - prosciutto cotto e fontina, uguale a suoi fratelli. Io ho mangiato una delizia con porchetta, squacquerone e rucola. Iniziata la stagione al mare, mi sa che saremo spesso ospiti  della Piadineria dalla Ciurma.



Avevo anche parecchio da fare in casa,  in vista dei lavori nella nostra camera da letto, dovevo svuotare tutto l'armadio che sarà smontato, e preparare la camera degli ospiti dove ci trasferiremo. Mentre io ero impegnata, Anna è stata in giardino con Filippo a scattare foto.











Domenica abbiamo partecipato ad un evento di beneficenza che fa bene alla salute: la StraCesena. Insieme abbiamo camminato 5 km per le strade di Cesena per arrivare alla Rocca dove c'era la festa.












Qui volevo spiegare una cosa. Si nota una forte presenza di Filippo nelle foto. Non è che non mi piace fotografare le nostre figlie. E' che Filippo essendo il più piccolo fuori casa di solito si trova più vicino alla mamma e gli piace anche essere fotografato!

Buona settimana! B.