venerdì 24 marzo 2017

Galeno tra le mie mani

Siamo in un periodo così pieno di varie iniziative nella nostra città, che mi piange proprio il cuore non poter partecipare a tutti gli eventi. Oggi volevo parlarvi di una bellissima proposta della Biblioteca Malatestiana. Ancora per quattro sabati, fino a giugno, si può osservare da vicino il lavoro di restauro dei manoscritti conservati nella Biblioteca che possiede in totale 343 codici, prodotti  tra il IX e il XV secolo. La collezione di Malatesta Novello contiene i manoscritti appartenenti al convento di San Francesco, quelli commissionati dallo stesso Malatesta e anche quelli donati dal suo medico Giovanni di Marco. 
E' ovvio che i codici richiedono tante cure di restauro, possibili grazie alle offerte dei cittadini e delle imprese. Negli ultimi tre anni sono stati restaurati 38 manoscritti malatestiani con la formula dell'Art Bonus (con la quale si potrebbe anche contribuire all'acquisto di nuovi libri della Biblioteca).




Io sono andata al primo appuntamento, un mese fa. Ho incontrato due restauratrici, Silvia Bondi e Roberta Stanzani, molto disponibili, con tanta pazienza, spiegavano a me e altre persone presenti, tutti i passaggi di un restauro. Abbiamo visto che il codice appoggiato sul cuscino viene subito fotografato per documentare le sue condizioni prima dell'intervento di restauro. Poi, viene spolverato...


Quel sabato c'era bel tempo e le pagine del manoscritto sono state spolverate vicino alla finestra aperta.


Dopo si passa alle riparazioni della copertina, delle pagine etc.




Ecco gli altri codici selezionati per il restauro. 

Mi chiedevo chi sono quelli che tirano fuori dalla tasca i soldi per il restauro o l'acquisto di un libro, allora le restauratrici ci hanno raccontato la storia di una donazione. Il mecenate non deve essere per forza un ricco imprenditore, è successo che alcuni compagni di scuola che si sono ritrovati dopo tanti anni dalla maturità hanno offerto una somma alla biblioteca Malatestiana per il restauro di un codice. Che bravi! I costi del restauro variano molto, dipendono dalle condizioni dei manoscritti. Ho visto i costi stimati dai 463 euro del codice di Giovanni Cristosomo fino ai 3196 euro per i lavori sul manoscritto di Konrad von Halberstadt.

E perché Galeno? Quando sono entrata nella Sala Verde della Biblioteca Malatestiana dove si svolgono i lavori di restauro, le restauratrici avevano nelle mani proprio il manoscritto di Galeno, che fu, dopo Ippocrate, il più famoso medico dell'antichità. La biblioteca Malatestiana è entrata nel possesso di questo codice grazie al testamento di Giovanni di Marco, il medico del signore di Cesena.


Galeno di Pergamo, da Wikipedia

E' una sensazione incredibile, poter toccare i fogli di pergamena del XIV sec ed ammirare la scrittura precisa del copista. Tornata a casa, mi sono messa a cercare qualche informazione su Galeno e grazie all'articolo di Paolo Mieli su Corriere della Sera intitolato "Galeno di Pergamo e i due medici" (del 4 ottobre 2016) ho scoperto che Galeno è un personaggio molto interessante descritto con passione da Véronique Boudon-Millot nel libro "Galeno di Pergamo. Un medico greco a Roma" (pubblicato da Carocci).

Ci stiamo riprendendo dalle malattie delle ultime settimane. Buon weekend a tutti!







lunedì 20 marzo 2017

Weekend in famiglia

Il nostro è stato weekend proprio pieno. Sabato abbiamo organizzato la festa di compleanno di F. che ha compiuto 7 anni. I compleanni dei nostri figli, fino ad ora, sono stati sempre fatti a casa nostra. I preparativi sono un po' lunghi. Qualche giorno prima  scegliamo il menù, pianifichiamo la spesa e per due o tre giorni, veramente non usciamo dalla cucina. Mio marito ha il suo compito fisso, prepara le pizze e le piadine, io faccio tutti i dolci. I bambini ci hanno dato una mano in cucina e la figlia grande ha preparato una caccia al tesoro per i piccoli ospiti. Non mi sono neanche stancata così tanto. I miei ricordi dei compleanni di 7 anni delle bambine sono completamente diversi. Quando la grande aveva 7 anni, il più piccolo non aveva neanche 12 mesi e quando festeggiavamo i 7 anni della secondogenita, F.  ne aveva compiuti 3. Erano tempi diversi, dormivo poco e mi sentivo spesso sfinita. Adesso le feste le affronto in maniera più tranquilla:) F. ha invitato una decina dei suoi amici, nessuno si è fatto male, non hanno litigato, ridevano tanto. Posso dire che è andata bene anche quest'anno. Il festeggiato era molto felice.






Finita la festa, domenica ci siamo messi a lavorare nel giardino e nell'orto. Per alcuni lavori con la terra e le piante abbiamo assolutamente bisogno di mio marito. Durante la settimana G. fa fatica a ricavare un po' di tempo per il giardinaggio e così ci riduciamo a seminare o piantare di domenica.
Il tempo si è un po' guastato, non c'era più il bel sole dei giorni precedenti, ma questo non ci dava fastidio. Abbiamo ammirato tutti i segni della primavera attorno a casa.



La mimosa davanti alla finestra della cucina.



I peschi fioriti nei campi.






I bambini seminano la lavanda.



I semi comprati dovranno aspettare, ormai si era fatto tardi.









martedì 14 marzo 2017

PI DAY

Sinceramente, fino a ieri non sapevo dell'esistenza di questa ricorrenza anche se, come leggo su Wikipedia, la prima volta il Pi day è stato celebrato nel 1988 negli Stati Uniti per iniziativa del fisico Larry Shaw. In rete si trovano tantissimi siti italiani e stranieri che riguardano il tema del Pi greco e della sua festa.


Larry Shaw, da Wikipedia


Ieri pomeriggio mi stavo riposando sul divano, stanca dopo la notte con F. ancora ammalato e sfinita dal dolore del mignolo del piede rotto. La figlia grande non era andata a scuola causa visita medica
e subito dopo il  pranzo è stata informata dalle sue compagne di classe che il giorno dopo bisognava portare torte e biscotti decorati con la lettera greca "pi" per festeggiare il Pi Day. Gli alunni che non sarebbero riusciti a portare delle torte, avrebbero dovuto preparare una relazione sulla festa. Insomma, il mio risveglio non è stato tanto dolce anche se E. ha cercato di esaminare il terreno con cautela, sapeva che probabilmente non ho a casa tanti ingredienti  per fare dolci, figuriamoci se decorati. Uffa, non avevo in programma la preparazione di torte, facevo fatica a stare in piedi con il dito rotto. Visto che mia figlia è molto brava a scuola, potevo anche farle studiare il Pi Day.  Subito dopo ci ho ripensato, non potevo fare una cosa del genere a E. Ho tirato fuori la farina per i dolci senza glutine Nutrifree con la quale abbiamo preparato in quattro e quattr'otto  dei bei biscotti, poi la glassa colorata ed ecco fatto.









Ogni occasione è buona per far star bene gli altri, Happy Pi Day!:)



giovedì 2 marzo 2017

Quando il figlio è ammalato

Quando il figlio è ammalato la mamma sta a casa. Cerca di indovinare cosa potrebbe mangiare il piccolo, ad esempio un po'  di gelato viene consumato volentieri da un bambino con la febbre, invece un piatto di pasta, mai al mondo.



Un bambino ammalato ma senza la febbre diventa subito meno autonomo del solito e vuole qualcuno vicino che giochi con lui o almeno che ammiri le sue opere. Alla mamma viene in mente che avere tre figli al posto di uno, non è più difficile e quanto tempo guadagna lei mentre le sorelle giocano con F. Brave bambine!



Quando il bambino sta meglio e il tempo lo permette, a mezzogiorno si va fuori. C'è tanto da fare nell'orto. In due si fa prima a pulire l'aglio.




Anche i piselli avrebbero bisogno della zappa...





 F. è un tipo che vede oltre... 



Un bel lombrico o una coccinella...




E' ora di tornare a casa. F. fa la prima elementare. Dopo il pranzo, sempre se riesce a mandare giù qualcosa, si mette a recuperare i lavori svolti in mattinata dai suoi compagni di classe. La sua mamma è fortunata, a F. piace tanto andare a scuola.