Siamo in un periodo così pieno di varie iniziative nella nostra città, che mi piange proprio il cuore non poter partecipare a tutti gli eventi. Oggi volevo parlarvi di una bellissima proposta della Biblioteca Malatestiana. Ancora per quattro sabati, fino a giugno, si può osservare da vicino il lavoro di restauro dei manoscritti conservati nella Biblioteca che possiede in totale 343 codici, prodotti tra il IX e il XV secolo. La collezione di Malatesta Novello contiene i manoscritti appartenenti al convento di San Francesco, quelli commissionati dallo stesso Malatesta e anche quelli donati dal suo medico Giovanni di Marco.
E' ovvio che i codici richiedono tante cure di restauro, possibili grazie alle offerte dei cittadini e delle imprese. Negli ultimi tre anni sono stati restaurati 38 manoscritti malatestiani con la formula dell'Art Bonus (con la quale si potrebbe anche contribuire all'acquisto di nuovi libri della Biblioteca).
Io sono andata al primo appuntamento, un mese fa. Ho incontrato due restauratrici, Silvia Bondi e Roberta Stanzani, molto disponibili, con tanta pazienza, spiegavano a me e altre persone presenti, tutti i passaggi di un restauro. Abbiamo visto che il codice appoggiato sul cuscino viene subito fotografato per documentare le sue condizioni prima dell'intervento di restauro. Poi, viene spolverato...
Quel sabato c'era bel tempo e le pagine del manoscritto sono state spolverate vicino alla finestra aperta.
Dopo si passa alle riparazioni della copertina, delle pagine etc.
Ecco gli altri codici selezionati per il restauro.
Mi chiedevo chi sono quelli che tirano fuori dalla tasca i soldi per il restauro o l'acquisto di un libro, allora le restauratrici ci hanno raccontato la storia di una donazione. Il mecenate non deve essere per forza un ricco imprenditore, è successo che alcuni compagni di scuola che si sono ritrovati dopo tanti anni dalla maturità hanno offerto una somma alla biblioteca Malatestiana per il restauro di un codice. Che bravi! I costi del restauro variano molto, dipendono dalle condizioni dei manoscritti. Ho visto i costi stimati dai 463 euro del codice di Giovanni Cristosomo fino ai 3196 euro per i lavori sul manoscritto di Konrad von Halberstadt.
E perché Galeno? Quando sono entrata nella Sala Verde della Biblioteca Malatestiana dove si svolgono i lavori di restauro, le restauratrici avevano nelle mani proprio il manoscritto di Galeno, che fu, dopo Ippocrate, il più famoso medico dell'antichità. La biblioteca Malatestiana è entrata nel possesso di questo codice grazie al testamento di Giovanni di Marco, il medico del signore di Cesena.
Galeno di Pergamo, da Wikipedia
E' una sensazione incredibile, poter toccare i fogli di pergamena del XIV sec ed ammirare la scrittura precisa del copista. Tornata a casa, mi sono messa a cercare qualche informazione su Galeno e grazie all'articolo di Paolo Mieli su Corriere della Sera intitolato "Galeno di Pergamo e i due medici" (del 4 ottobre 2016) ho scoperto che Galeno è un personaggio molto interessante descritto con passione da Véronique Boudon-Millot nel libro "Galeno di Pergamo. Un medico greco a Roma" (pubblicato da Carocci).
Ci stiamo riprendendo dalle malattie delle ultime settimane. Buon weekend a tutti!





















