venerdì 2 marzo 2018

La bellezza delle ferie forzate

Da martedì 27 febbraio le scuole sono chiuse a causa della neve e del ghiaccio sulle strade. Le riaprono domani. Io sono rimasta a casa con i ragazzi, mio marito da uomo coraggioso che è (guida anche molto bene, cosa che purtroppo non si può dire di me), è andato sempre a lavorare.
Cosa abbiamo fatto in questi giorni? Ho pulito un po' la casa, ho fatto tante lavatrici in modo da poter vedere il fondo nei cesti per la biancheria, non ho più delle montagne di panni da stirare. Insomma, è un pezzo che non ho dedicato così tanta attenzione alla casa. I ragazzi hanno fatto i compiti, ma sono stati anche fuori a giocare con la neve, ci voleva. Ultimamente avevamo così tanti impegni, oppure eravamo ammalati e il piccolo non riusciva mai ad andare fuori. Ho letto tante riviste che mi sono portata da Varsavia e ho bevuto tantissime tazze di tè bancha, l'ultima mia scoperta. Abbiamo guardato qualche film in più rispetto al solito...E mangiamo...Oggi ormai ho poche cose nel frigo e anche la frutta è finita. Per il pranzo mi è venuto il risotto allo zafferano e per la merenda un dolce fatto con mele, succo di limone, chiodi di garofano, cannella e fette di mandorle caramellate. E' ora di uscire e fare la spesa. 

 la nostra mimosa sotto la neve


 pronta per la passeggiata con i figli


il paesaggio attorno a casa nostra ieri mattina


l'opera dei ragazzi


il dessert di mele


il ricordo di Varsavia, il tè 

martedì 23 gennaio 2018

Giro di influenza

Influenza. E' una parola brutta e triste. Annuncia dolori e guai. Tutto è iniziato dal figlio più piccolo venerdì scorso. Quando si è svegliato aveva già la febbre. L'ha seguito la sorella più grande domenica pomeriggio. Ieri ci siamo misurati la febbre io e mio marito, ma la situazione non sembrava così grave: 37.3, cosa vuoi che sia, e in più un po' di tosse. Adesso mio marito sta proprio male e ha ceduto anche l'altra figlia...Sono l'unica con un grande appetito e in questo momento non trovo commensali. Oggi è anche il compleanno della figlia grande ma i festeggiamenti ci tocca spostarli, che peccato. Nei giorni della malattia il tempo scorre in maniera diversa, si fanno solo le cose essenziali, si misura la febbre, prende le medicine, si prepara da mangiare e in cucina tornano piatti non toccati, tutto il resto deve aspettare. Siamo sospesi dalla vita normale che presto riprendiamo.

Buon pomeriggio, spero che stiate bene.
B.

Qualche foto del nostro inverno che però si vede più in cucina che in giardino.







martedì 16 gennaio 2018

Smile

Prima di Natale, quando non sapevo ormai dove mettere le mani, ho dovuto anche fare l'ordine di un libro. Il libro si trovava nell'elenco delle proposte di lettura per il periodo di vacanze natalizie che ha ricevuto dalla sua insegnante una delle nostre figlie. Si trattava di un libro di Raina Telgemeier, l'autrice famosissima di graphic novel per ragazzi, che io francamente non conoscevo. A casa nostra "Smile" è stato letto da tutti i figli (anche quello di quasi 8 anni) e da me. Il libro di carattere autobiografico è stato scritto per gli adolescenti. La protagonista, Raina, frequenta le medie, quando a causa di una brutta caduta perde due denti e viene costretta a sopportare una lunga cura (con interventi chirurgici e vari apparecchi) dall'odontoiatra. Nonostante il calvario dato dalle cure ai denti, la sua vita va avanti con tutti i problemi legati alla scuola, agli amici etc. La mia adolescenza è finita da un pezzo (e ne sono contenta) ma quel libro, mi ha immerso per un'oretta nel mondo dei ragazzi, aiutandomi a guardare con più rispetto, ma anche più serenità, l'attuale fase di vita delle nostre figlie.
Speriamo che un giorno un bravo scrittore dedichi un intelligente fumetto ad un adolescente con l'intolleranza al glutine:).
B.



mercoledì 3 gennaio 2018

Ricominciamo

Tante volte negli ultimi mesi ho pensato al mio blog abbandonato, ma solo adesso posso riprendere questo impegno. Sono felice. Ho una gran voglia di tornare ad alcune vecchie abitudini ma anche di provare tante cose nuove. Il 2018 sarà un anno di anniversari importanti, per me e per il mio matrimonio, sarà un anno importante per una delle mie figlie. Quante sorprese, belle e brutte, ci aspettano? Dopo le esperienze dell'anno scorso, alcune davvero pesanti, cerco comunque di guardare il futuro con fiducia perché credo che le cose più belle arrivino sempre, quasi come per miracolo, e sempre gratuitamente...
Anch'io ho i miei buoni propositi per l'anno nuovo, alcuni riguardano la mia famiglia, altri sono rivolti verso i nostri amici, con altri ancora vorrei realizzarmi come lavoratrice e come al solito in coda ci sono buoni propositi per coltivare le mie passioni. Qualche buon proposito sarà sicuramente dimenticato, ma non è importante fare tutto. L'importante è essere felice facendo cose buone e belle.
B.

domenica 13 agosto 2017

Vacanza in Trentino

La vacanza in montagna è finita. Sono stati giorni bellissimi dei quali avevamo proprio bisogno. Faceva piuttosto caldo e non è piovuto quasi niente. La Val di Rabbi è stupenda e ho l'impressione che quest'anno abbiamo comunque visto poche cose. Abbiamo fatto tante camminate lungo i sentieri della Via delle malghe (con tante mucche delle quali mi fidavo poco, grazie alle esperienze da bambina in vacanza dai miei nonni). Siamo saliti sul ponte sospeso che si trova sopra Rabbi all'altezza di 1366 m s.l.m., lungo circa 100 m. Abbiamo ammirato le cascate di Saent, bellissime. 













Abbiamo fatto anche qualche giro fuori dalla nostra valle. Un pomeriggio siamo partiti per il Santuario di San Romedio. Abbiamo lasciato la macchina a Sanzeno e nonostante il caldo abbiamo fatto la passeggiata panoramica lunga 2,5 km, in parte nella roccia e in parte sulla passerella di legno. Devo ammettere che la bellezza di quel sentiero ce l'ho ancora davanti agli occhi.


 .

Quella sera abbiamo mangiato la pizza a Coredo, da Nardi's. Nella foto il locale è vuoto ma è solo perché avevamo tanta fame e alla 19.00 eravamo già a tavola:). La pizzeria è bella e il servizio molto attento al cliente.
E' stata la prima volta che ho mangiato la pizza con verdure grigliate e tra quelle mi hanno messo gli spinaci! Era buona, sì. Secondo i nostri celiaci, le pizze senza glutine erano moolto buone, solo che le foto non mi sono venute un granché. A Cesena non siamo abituati a poter mangiare tutte le pizze del menù in versione senza glutine allora Giordano ne ha ordinato una un po' particolare. 








Durante la nostra vacanza abbiamo soggiornato in un appartamento, perciò non avevamo problemi con la dieta senza glutine. Ormai in tutti supermercati si trovano tanti prodotti per celiaci. Insomma, non ho avuto problemi con il preparare da mangiare. Non ci è stata risparmiata però una brutta sorpresa proprio l'ultimo giorno. Abbiamo pensato di fermarci a Trento per visitare il Muse (Museo delle Scienze, veramente vale la pena andarci) prima di tornare a casa ed avevamo bisogno di un posto in cui mangiare a mezzogiorno. Dopo aver telefonato ai ristoranti di Trento del programma AiC "Fuori casa senza glutine", abbiamo capito che solo uno era aperto per pranzo e si trovava non esattamente in centro. Per noi andava bene lo stesso, a mezzogiorno siamo usciti dal Museo per andare a mangiare. Arrivati sul posto abbiamo visto tutto deserto, la persona con la quale avevamo parlato chissà cos'aveva capito, il ristorante sarebbe stato aperto dal giorno successivo, dopo le ferie. Siamo andati a finire in un McDonald's che offre ai suoi clienti celiaci un tipo di panino senza glutine. Per i miei due figli più piccoli che adesso hanno 7 e 11 anni è stata la prima visita in quel ristorante!




La foto di sopra è stata scattata a Pejo, ad altezza di 3000 m s.l.m, dove siamo saliti con la funivia. Solo lì si trovava un po' di fresco.




Quando siamo tornati a casa abbiamo trovato il prato tutto giallo (lo era già un po' anche prima), le piante dell'orto e del giardino veramente provate dal caldo terribile e dalla mancanza di piogge. Mio marito dice che io non sono una da tornare sempre nello stesso posto ma mi sa che stavolta  ci faccio un pensierino sopra, la Val di Rabbi mi è piaciuta tantissimo, con quel verde incredibile che da noi sparisce con il passare della primavera.
Beata

P.S. Spero che anche le vostre vacanze siano andate bene e faccio gli auguri di buone vacanze a chi ci deve ancora andare.  B


Skończyły się nasze wakacje w górach, w Val di Rabbi. Było raczej gorąco i deszcz spadł tylko pierwszego wieczoru. Chodziliśmy po szlakach, przeszliśmy się mostem tybetańskim znajdującym się na wysokości 1336 n.p.m. Podziwialiśmy przepiękny wodospad Saent. Wybraliśmy się na wycieczki poza dolinę w której mieszkaliśmy, do Sanktuarium Swiętego Romedio, do którego prowadził szlak pielgrzymkowy o długości 2,5 km, z niesamowicie pięknymi widokami. Tego dnia zatrzymaliśmy się na kolację w pizzerii Nardi's w Coredo, gdzie można zjeść bardzo dobre pizze, także bezglutenowe. Na czas wakacji wynajęliśmy mieszkanie, więc nie mieliśmy większych problemów z wyżywieniem, tym bardziej że większość sklepów jest nprawdę dobrze zaopatrzona w produkty bezglutenowe. Przykra niespodzianka spotkała nas jedynie w Trento, gdzie zamierzaliśmy zjeść obiad przed powrotem do domu. Okazało się jednak, że wszytkie reastauracje w Trento należące do pilotowane przez włoskie Stowarzyszenie Celiakii są zamknięte w porze obiadowej, oprócz jednej, której pracownik przez telefon powiedział, że możemy przyjechać na obiad a po przybyciu na miejsce okazało się, że lokal do dnia następnego jest zamknięty z powodu urlopu. Na obiad trafiliśmy w końcu do McDonald'sa, który swoim bezglutenowym klientom proponuje jedną kanapkę. Muszę dodać, że dwójka naszych młodszych dzieci (mają 7 i 11 lat) nigdy do tej pory nie zjadła posiłku w tej restauracji! Po powrocie do domu ujrzeliśmy trawnik całkiem pożółkły, ogród i warzywnik przesuszone od upałów i braku deszczu. I choć mój mąż twierdzi, że nie jestem typem osoby, która przez całe życie jeździ w to samo miejsce na wakacje, to kto wie...bardzo mi się spodobała Val di Rabbi z tym niesamowitym odcieniem zieleni, który u nas w domu znika wraz z nadejściem lata.
Beata

P.S. Mam nadzieję, że i wasze wakacje były udane i życzę miłego wypoczynku tym, którzy dopiero wybierają się na urlop. B

venerdì 28 luglio 2017

I turni dei miei figli

D'estate ripasso mentalmente l'anno scolastico già concluso. Le pagelle erano molto belle ma il resto? Come sono cambiati i nostri figli...e anche i rapporti tra di loro. Hanno esigenze diverse. Fra qualche settimana anche Anna andrà alle medie. Cosa bisognerà cambiare da settembre? Delle cose materiali le ragazze hanno chiesto due piccoli scaffali per la loro camera, visto che a casa nostra i libri aumentano sempre di più. Abbiamo fatto un salto all'Ikea, acquistato i mobili e tutti e 3 i figli hanno partecipato attivamente nella montatura. Non abbiamo ancora parlato delle attività extrascolastiche dell'anno scolastico nuovo, è presto.
In famiglia si sente spesso il vento che porta qualcosa di nuovo. In famiglia ci sono anche i punti fermi, i riti, le usanze trasmesse a noi dai genitori oppure elaborate da noi al contrario di quello che facevano i nostri genitori o i nonni.
A casa nostra ci sono i turni. Suona strano? Io sono la più grande di tre figli e con i miei fratelli litigavo spesso. Mi ricordo benissimo quando mia mamma ci chiedeva un favore, uno guardava sempre l'altro e trovavamo sempre mille scuse per non portare via la spazzatura o dare l'aspirapolvere. A un certo punto mia mamma ha introdotto i turni settimanali per alcune faccende domestiche per i suoi tre figli. Secondo me aveva ragione. A casa Rasponi  i turni riguardano la tavola (apparecchiare e sparecchiare) e i servizi per gli animali. L'elenco di turni è stato preparato e stampato da Ewa ed è appeso sul frigo, in bella vista. E' vero che a volte mi tocca cercare l'incaricato che si è dimenticato del proprio turno ma in generale non c'è male. Per altri lavori domestici non ci sono turni., le ragazze sempre più spesso (non so quanto durerà, forse è una fase transitoria di quest'estate) mi chiedono se possono fare qualcosa per me, nel senso di stendere o raccogliere i panni che non finiscono mai i una famiglia di 5 persone, etc. Filippo aiuta volentieri in tutto, pur di vedere il sorriso della mamma, ed è ancora piccolo. A volte però, con tutta la sincerità dice che non ne ha voglia neanche lui di aiutarmi.
A tutte queste cose ho pensato leggendo l'articolo di Lara Crinò sul "Venerdì" del 14 luglio intitolato "Riordinare fa bene, insegnatelo ai bambini".  Da una parte c'è l'educatrice giapponese Nagisa Tatsumi, dall'altra parte gli psicologi e gli psichiatri italiani Alberto Pellai, Domenico Barillà e Luigi Cancrini (conosco i libri solo di Pellai). Devo ammettere che senza saperlo, ho seguito fino adesso il modello giapponese, con qualche modifica. In poche parole, anch'io insegnavo i figli che tenere gli spazi comuni in ordine vuol dire il rispetto per gli altri e piano piano insegnavo loro come fare...Quando erano piccolini fornivo loro i contenitori  per vari oggetti ma comunque la gran parte del lavoro ovviamente lo svolgevo io. All'età della scuola materna facevano ordine i bambini con l'aiuto della mamma. Quando i miei figli passano alle elementari, tocca a loro sistemare la loro camera, mettere a posto dopo aver giocato etc. E più avanti vengono sempre più coinvolti nei lavori casalinghi, come preparare i pasti o pulire gli spazi comuni della casa. Tutto quello ha lo scopo di farli capire che la famiglia siamo tutti noi 5.
Se invece vogliamo parlare dell'ordine, la casa nostra non è perfettamente pulita. Io stessa non sono perfettamente ordinata e mi capita di lasciare le cose in giro per la casa. A volte lo dico con il sorriso ai miei figli, specialmente se cerco qualcosa che chissà dove ho appoggiato. I figli non sono uguali e hanno la percezione della pulizia diversa anche tra di loro. La più grande è molto ordinata, la figlia più piccola non mette in ordine quasi mai che può diventare anche il motivo di scontri tra loro due, visto che hanno la camera in comune. Invece il più piccolo crede ancora che tutto lo spazio disponibile di pavimento è suo.
Mi ricordo la storia che mi ha raccontato mia mamma e che riguardava la famiglia della sua dentista che aveva una figlia. La figlia era bravissima a scuola e all'università ed è diventata anche una bravissima dottoressa. Solo che sua mamma, così orgogliosa della ragazza che si impegnava tanto nello studio, non le ha mai chiesto di fare qualcosa in casa. La signora ha raccontato tutto a mia mamma quando sua figlia si era già sposata, lavorava con successo ma comunque senza aver cambiato il suo atteggiamento con i compiti domestici: a casa viene servita da suo marito. La dentista della mia mamma si è pentita delle sue scelte educative che non hanno portato sua figlia ad essere una persona autonoma.
Secondo voi mia figlia di 13 anni che è capace di fare uno scialle splendido come questo (mancano ancora le frange), non riesce ad apparecchiare la tavola per la cena?




Buon weekend a tutti. B.

lunedì 17 luglio 2017

Cosa c'è da mangiare e altre questioni importanti

Mamma, cosa c'è da mangiare? - è una domanda che sento ogni santo giorno un bel paio di volte. So che dentro quella domanda c'è il sospetto (fondato, lo ammetto) che per pranzo o per cena  sarà servito un piatto non molto gradito da uno dei miei figli. Capita raramente che tutto piaccia a tutti e a tavola spesso si vedono smorfie e si sentono sbuffi. La gran parte dei bambini preferisce mangiare le stesse tre cose che conosce e non è interessata a scoprire il mondo dei sapori nuovi. I miei figli non sono più piccoli perciò ogni tanto gli  propongo un pasto nuovo che comunque raramente ottiene l'approvazione di tutti. Ogni tanto disperata invito i miei figli in cucina per preparare da mangiare insieme, per far capire loro il piacere e la fatica di cucinare.
Quest'anno abbiamo nell'orto i peperoni friggitelli, io e i bambini non li conoscevamo. La prima volta li ho cotti al forno solo con un po' di olio e sale. Purtroppo li ha mangiati solo Anna che la seconda volta mi ha aiutato a preparare i friggitelli ripieni di mozzarella. 




Invece  Ewa quest'estate ci prepara i dolci. Ricette per torte buonissime si trovano dappertutto ma non tutte si possono "sglutinare". Avevamo voglia di un dolce nuovo e Ewa si è messa a cercare qualche ricetta senza glutine non italiana. Ha scelto la ricetta di Coconut squares (Quadrotti al cocco) dal sito Good housekeeping (la trovate qui), l'ha tradotta e da sola ha preparato quel dolce che ci è piaciuto tanto.




Non solo di pane vive l'uomo e anche noi non stiamo sempre in cucina. 
Una domenica siamo andati a vedere uno dei sentieri del Cammino di San Vicinio.  Di San Vicinio non si sanno tante cose ma fu il primo vescovo di Sarsina, dove si trova il santuario a lui dedicato. Il Cammino è lungo 400 km diviso in 14 tappe, 4 deviazioni e 3 collegamenti, per noi non è  fattibile percorrerlo tutto ma comunque eravamo curiosi se è possibile farci una camminata con i nostri ragazzi lungo qualche sentiero. Ho scelto la deviazione 14a Fonte San Vicinio-Nuvoleto-Linaro. Devo dire che  dal libriccino trovato alla IAT di Cesena non si capiva bene dove si trova la Fonte di San Vicinio allora siamo andati a Montesorbo, dove c'è una bellisima antica pieve di Santa Maria Annunziata.




Nella foto non si vede, ma all'arrivo a Montesorbo, abbiamo trovato una grande nuvola nera sopra le nostre teste, con tanti di quei tuoni che spaventavano i bambini. Quel giorno le previsioni non davano la pioggia e infatti dappertutto il cielo era sereno, tranne sopra Montesorbo. Per capire dov'è la Fonte di San Vicinio ci è voluto però l'aiuto di un agricoltore che abbiamo incontrato per la strada. 




La Fonte di San Vicinio è un posto bellissimo ma non abbiamo fatto la camminata lungo il sentiero che, essendo poco frequentato, non si presentava adatto ai bambini, peccato. 

Se camminare fa bene, lo fa altrettanto ascoltare la musica e il canto. E' il secondo anno che andiamo al Ravenna Festival per ascoltare i cori di bambini e ragazzi provenienti da tutto il mondo. 




Il 6 luglio al Teatro Alighieri di Ravenna abbiamo ascoltato e guardato (perché balla benissimo, ha coreografie stupende!) il Chicago Children's Choir (il blog del tour italiano del Coro lo trovate qui). L'applauso alla fine del concerto era così lungo e caloroso che i ragazzi del coro, che erano già andati dietro le quinte, sono ritornati vestiti con delle magliette semplici che usano durante il viaggio per offrirci un altro canto. Di quella serata ci rimangono emozioni indimenticabili.
Buona settimana a tutti. B.


Mamo, co jest do jedzenia? - to pytanie, które często słyszę. W tym pytaniu jest ukryte podejrzenie dziecka, że  przygotowany obiad lub kolacja nie będą mu smakować. Rzadko się zdarza, aby jakieś danie smakowało wszystkim domownikom. Od czasu do czasu proponuję moim dzieciom  coś nowego i zapraszam ich do kuchni na wspólne przygotowanie posiłku. W tym roku w warzywniku mamy zielone papryczki, których spróbowała niestety tylko Anna, ona też pomogła mi przygotować je po raz drugi, nadziewane mozzarellą. Za to Ewa w te wakacje przygotowuje nam słodkości. Sama znalazła przepis na ciasto na angielskiej stronie Good housekeeping, przetłumaczyła go i upiekła samodzielnie coconut squares. A ponieważ nie samym chlebem człowiek żyje, więc i my nie siedzimy cały czas w kuchni. Którejś niedzieli wybraliśmy się na szlak pielgrzymkowy przebiegajęący niedaleko nas., który nazywa się Cammino di San Vicinio. Wybrałam odcinek odpowiedni na spacer z dziećmi, ale nawet zaopatrzeni w broszurę z ośrodka informacji turystycznej nie mogliśmy znaleźć źródełka tego Swiętego, do którego chcieliśmy dotrzeć. Pomógł nam w tym przpadkowo spotkany rolnik. Niestety szlakiem się nie przeszliśmy, bo jako mało uczęszczany był prawie zarośnięty, szkoda. Nie tylko chodzenie dobrze człowiekowi robi, równie pożyteczne może być słuchanie muzyki i śpiewu. Już po raz drugi pojechaliśmy na festiwal do Rawenny, aby posłuchać chórów dziecięcych z całego świata. 6 lipca wysłuchaliśmy i obejrzeliśmy (bo świetnie tańczy) Chicago Children's Choir, który podarował nam niezapomniane emocje.
Dobrego tygodnia, B.